World of Darkness · Mese 9 · Il Mese dell’Abbondanza · Settimana 2 — Il Banchetto · Shortform II — Evento · Sean & Eljara
Essere assenti non significa essere dimenticati.
L’ululato presso il Caern si è spento.
Nella casa delle riunioni, le scodelle passano lungo tavoli affollati. Qualcuno racconta una storia. A giudicare dalle interruzioni, diverse persone la ricordano in modo differente.
Sean ed Eljara osservano dal portico laterale coperto. Non hanno partecipato ai riti.
SEAN:
«Lì non si siede nessuno.»
ELJARA:
«Forse la sedia è scomoda.»
SEAN:
«Un cucchiaio pulito. Un tovagliolo piegato. Tutti gli altri sono stretti sulle panche.»
ELJARA:
«Allora il posto è vuoto. Non libero.»
Dentro, un giovane afferra la sedia.
L’uomo più anziano che porta il pane scuote la testa e indica un’altra panca.
SEAN:
«Qualcuno di importante.»
ELJARA:
«Oppure qualcuno di morto.»
Sean la guarda.
ELJARA:
«Tu hai pensato al rango. Io alla memoria. Potremmo sbagliarci entrambi.»
Il narratore spalanca le braccia.
All’altra estremità del tavolo, qualcuno tiene due dita a poca distanza l’una dall’altra.
Le risate riempiono la stanza.
SEAN:
«Qualunque cosa abbia affrontato, sta diventando più grande.»
ELJARA:
«Allora è una fortuna che ci fossero dei testimoni.»
—
L’anziano posa una scodella coperta accanto alla stufa.
Sean se ne accorge.
SEAN:
«Sta tenendo qualcosa in caldo.»
ELJARA:
«Questo complica la tua teoria sull’antenato onorato.»
SEAN:
«La tua teoria.»
ELJARA:
«Ho detto che potevamo sbagliarci.»
Sean si appoggia alla ringhiera.
SEAN:
«Prima hanno offerto Gnosis attraverso il Moot Rite per rinnovare le forze del Caern.»
ELJARA:
«E adesso stai guardando una scodella di stufato.»
SEAN:
«Mi chiedo dove finisca una forma di cura e dove cominci l’altra.»
ELJARA:
«Lo stufato non sostituisce il rito.»
SEAN:
«No. Ma qualcuno si è ricordato che anche le persone che sostengono quel luogo hanno bisogno di essere sostenute.»
Dentro, l’anziano si china per pulire qualcosa rovesciato sotto una panca.
Nessuno smette di parlare.
SEAN:
«Era impossibile non notare chi guidava l’ululato.»
ELJARA:
«È più facile non notare chi pulisce il pavimento.»
SEAN:
«Non si è ancora seduto.»
ELJARA:
«No.»
Sean lo guarda raddrizzarsi la schiena.
SEAN:
«Allora dovremmo osservare anche se c’è un posto per lui.»
—
Un giovane dalle spalle larghe posa il cucchiaio.
La sua scodella è ancora mezza piena.
Dice qualcosa al vicino, prende un cappotto da un gancio ed esce dalla porta sul retro.
SEAN:
«Si perderà la fine della storia.»
ELJARA:
«Forse è per questo che se n’è andato.»
Ma Sean continua a guardare.
Una luce si muove fra gli alberi.
Poi una giovane donna compare sul sentiero, il cappotto scuro di pioggia. Il giovane la incontra sotto la tettoia sul retro.
Una piccola radio passa di mano.
Lei indica gli alberi. Lui annuisce e prende il sentiero da cui è appena arrivata.
SEAN:
«Era di guardia.»
ELJARA:
«E lui le sta dando il cambio.»
Sean guarda la sedia vuota.
SEAN:
«Non era per un anziano.»
ELJARA:
«A quanto pare no.»
SEAN:
«E nemmeno per un eroe morto.»
ELJARA:
«No.»
SEAN:
«Era per qualcuno ancora fuori sotto la pioggia.»
La donna entra.
Nessuno la annuncia. Qualcuno sposta una panca. Un altro toglie di mezzo un cappotto.
L’anziano le mette davanti la scodella calda.
Lei si siede.
SEAN:
«Non ha dovuto chiedere.»
ELJARA:
«La cena?»
SEAN:
«Se ci fosse ancora posto per lei.»
—
La donna ascolta per un momento il narratore.
Poi dice qualcosa.
La stanza ride ancora più forte di prima.
ELJARA:
«Un’altra testimone.»
SEAN:
«La sua creatura potrebbe non sopravvivere alla serata.»
La guardano cominciare a mangiare.
Le sue spalle si rilassano lentamente.
Poi Eljara guarda la porta sul retro.
ELJARA:
«Adesso è lui quello fuori.»
SEAN:
«Il giovane.»
ELJARA:
«Sì. Non hanno fatto sparire il lavoro.»
SEAN:
«L’hanno condiviso.»
ELJARA:
«C’è differenza fra fare a turno e decidere che la stessa persona non abbia mai bisogno di rientrare.»
L’anziano riempie un’altra scodella e la copre accanto alla stufa.
Sean la indica con un cenno.
SEAN:
«Non si è dimenticato nemmeno di lui.»
ELJARA:
«No.»
SEAN:
«Quindi il posto vuoto non era una decorazione.»
ELJARA:
«Cos’era?»
SEAN:
«Un modo per dire che il raduno non è completo soltanto perché tutti quelli nella stanza stanno bene.»
Dentro, l’anziano finalmente si siede.
La donna stacca un pezzo di pane e glielo passa.
Sean sorride.
SEAN:
«E adesso qualcuno sta dando da mangiare a lui.»
ELJARA:
«Sì.»
SEAN:
«Questo conta.»
ELJARA:
«Conta.»
—
Per un po’ nessuno dei due parla.
Poi Eljara appoggia le mani alla ringhiera.
ELJARA:
«C’è ancora qualcosa che non abbiamo scoperto.»
SEAN:
«Naturalmente.»
ELJARA:
«Stasera lei era utile agli altri.»
Sean aspetta.
ELJARA:
«Le terrebbero il posto se non potesse mai più fare la guardia?»
Dentro, le risate continuano.
SEAN:
«Quella serata non l’abbiamo vista.»
ELJARA:
«No.»
SEAN:
«Ma è la domanda da portarci dietro. Se il tuo posto rimane tuo quando non sei più utile.»
Lei annuisce.
SEAN:
«Comunque, stasera aveva freddo. Qualcuno le ha tenuto il cibo in caldo.»
ELJARA:
«Questo non risponde a tutto.»
SEAN:
«Non deve rispondere a tutto per avere importanza.»
Eljara torna a guardare la donna.
ELJARA:
«No. Non deve.»
—
La pioggia comincia a diminuire.
SEAN:
«Pensavo che il momento importante sarebbe stato quello in cui diventavano tutti una cosa sola.»
ELJARA:
«È successo?»
Sean osserva le sedie spaiate, il narratore interrotto e il pane che passa di mano.
SEAN:
«Non riescono nemmeno a mettersi d’accordo sulle dimensioni di un mostro.»
ELJARA:
«Un serio ostacolo all’unità cosmica.»
Lui ride.
Poi guarda la scodella accanto alla stufa.
SEAN:
«Ma qualcuno sa chi manca.»
ELJARA:
«E ha fatto qualcosa al riguardo.»
Si voltano verso di noi.
SEAN:
«Quando dici “noi”—»
ELJARA:
«—chi è già incluso prima ancora di arrivare?»
SEAN:
«Di chi noti l’assenza?»
ELJARA:
«E a chi terresti il posto se non avesse più niente da dare?»
Dentro, un’altra mano cerca il pane.
Qualcuno lo sta già passando.
DOMANDA MYTHVEIL:
Quando le persone a cui appartieni si riuniscono, chi manca perché sta rendendo possibile quell’incontro?
E il suo posto rimarrebbe suo se, un giorno, potesse soltanto ricevere?
GIOCA EPICO. VIVI LA STORIA.
Gioco: World of Darkness
Campagna: Mythveil Chronicles
Tema: Mese 9 · Il Mese dell’Abbondanza · Settimana 2 — Il Banchetto
Il rito sostiene un luogo sacro. Il banchetto rivela chi ha un posto fra la sua gente.
Esplora mondi vivi in cui i personaggi devono dimostrare l’appartenenza attraverso i gesti, non soltanto proclamarla.
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MYTHVEIL NOTE:
“Il Posto Vuoto” è una scena originale di Mythveil Chronicles nel quadro classico/W20 di Werewolf: The Apocalypse. La casa delle riunioni, il pasto, il posto riservato e il cambio della guardia sono dettagli inventati, non uno scenario pubblicato né usanze universali dei Garou.
Il riferimento al Moot Rite segue W20, non W5. Il pasto non sostituisce quel rito e non produce un effetto soprannaturale equivalente. Il legame fra rituale, cura concreta e appartenenza è un’interpretazione filosofica di Mythveil. Sean ed Eljara rimangono osservatori esterni.
Il nostro lavoro nasce da un profondo rispetto per autori, designer, artisti, sviluppatori e comunità — dall’epoca originale di White Wolf fino a chi continua a dare vita alla World of Darkness — le cui creazioni rendono possibili queste domande.
