World of Darkness · Mese 9 · Il Mese dell’Abbondanza · Settimana 2 — Il Banchetto · Shortform III — Sentire · Mara & Chibi
A tavola c’è posto per più di un sentimento.
Mara e Chibi stanno disegnando un banchetto in un freehold dei changeling.
Il tavolo occupa due fogli. Ci sono sedie storte, candele e una torta con una scala tutta sua.
Chibi finisce l’ultimo viso sorridente.
Mara solleva una figura di carta che non hanno ancora fatto sedere.
La sua bocca è una linea dritta a matita.
MARA:
«E lui?»
CHIBI:
«Gli serve un sorriso.»
MARA:
«Perché?»
CHIBI:
«È una festa.»
MARA:
«Potrebbe essergli successo qualcosa prima di arrivare.»
CHIBI:
«Cosa?»
MARA:
«Non gliel’abbiamo chiesto.»
Chibi prende la matita.
CHIBI:
«Potrei farlo sembrare più felice.»
MARA:
«Questo cambierebbe il disegno.»
Lui si ferma.
MARA:
«Cambierebbe la sua giornata?»
Chibi posa la matita.
CHIBI:
«No.»
—
CHIBI:
«Ma non rovinerà il Glamour?»
Mara apre il loro libro.
MARA:
«Nel Dreaming, il dolore non è automaticamente Banalità. Il Glamour può trovarsi nella tristezza come nella gioia.»
CHIBI:
«Quindi una canzone triste potrebbe avere posto alla festa?»
MARA:
«Perché no?»
CHIBI:
«Pensavo che dovessero essere tutti felici.»
MARA:
«C’era scritto nel libro?»
Lui guarda i suoi ospiti sorridenti.
CHIBI:
«No. L’ho deciso io.»
Mara piega i piedi della figura perché possa stare seduta.
CHIBI:
«Potrebbe essere contento che l’abbiano invitato.»
MARA:
«E sentire ancora la mancanza di qualcuno.»
CHIBI:
«Tutte e due le cose?»
MARA:
«Smetteresti di sentire la mancanza di qualcuno solo perché c’è una torta?»
Chibi considera l’enorme disegno.
CHIBI:
«Probabilmente no. Nemmeno con la scala.»
—
Gira un foglio libero.
CHIBI:
«Un wraith potrebbe notare la tristezza dietro un sorriso. Lifesight può rivelargli l’umore di una persona viva.»
MARA:
«Allora immagina un fantasma che osserva una cena di famiglia.»
CHIBI:
«Potrebbe tenere la mano a qualcuno.»
Chibi comincia a disegnare due mani.
Poi esita.
CHIBI:
«Solo che, normalmente, per toccare i vivi avrebbe bisogno dell’aiuto dei suoi Arcanoi.»
MARA:
«Potrebbe notare ciò che è sfuggito a tutti e non riuscire comunque a raggiungerli.»
CHIBI:
«Non è giusto.»
MARA:
«No.»
Lui lascia una mano incompiuta.
CHIBI:
«Le persone sedute accanto potrebbero chiedere.»
MARA:
«Potrebbero.»
CHIBI:
«E passargli qualcosa senza costringerlo a spiegare tutto prima.»
Mara disegna una tazzina accanto al loro ospite silenzioso.
Lascia stare la sua bocca.
—
CHIBI:
«Alcuni vampiri cercano nella religione la speranza che la redenzione sia ancora possibile.»
MARA:
«Allora immagina uno di loro che va a pregare con gli altri.»
CHIBI:
«E dopo si sente meglio.»
MARA:
«E se non succede?»
Chibi aspetta.
MARA:
«Gli altri sembrano tutti sollevati. Lui ha ancora paura.»
CHIBI:
«Potrebbe pensare di aver sbagliato.»
MARA:
«O che gli altri appartengano a quel posto più di lui.»
Chibi guarda la tazzina.
CHIBI:
«Allora qualcuno dovrebbe dirgli che non deve sentirsi meglio in fretta quanto loro.»
MARA:
«Se lo pensa davvero.»
CHIBI:
«Sentirsi accolto non renderebbe giusto tutto quello che fanno.»
MARA:
«No. Ma possiamo capire perché volesse un posto dove andare.»
—
Chibi prende due figure di legno dalla scatola.
CHIBI:
«I changeling possono rafforzare i giuramenti d’amicizia con il Glamour.»
MARA:
«Cosa prometteresti?»
CHIBI:
«Di essere sempre felici insieme?»
MARA:
«Ieri hai mangiato il mio ultimo biscotto.»
CHIBI:
«Vorrei un’altra domanda.»
MARA:
«Ero arrabbiata con te.»
CHIBI:
«Me ne sono accorto.»
MARA:
«Eravamo ancora amici.»
Lui mette le figure una accanto all’altra.
CHIBI:
«Quindi essere arrabbiata non ha rotto l’amicizia.»
MARA:
«No. Ma l’amicizia non ha reso tuo il biscotto.»
CHIBI:
«Quella parte te la ricordi molto bene.»
Lei sorride.
MARA:
«Non vorrei che promettessi di non arrabbiarti mai.»
CHIBI:
«Cosa vorresti?»
MARA:
«Poterti dire quando qualcosa fa male.»
CHIBI:
«Anche se l’ho fatto io?»
MARA:
«Soprattutto allora.»
Lui guarda le due figure.
CHIBI:
«Altrimenti dovremmo nascondere delle cose per far sembrare che l’amicizia vada bene.»
MARA:
«E ci sarebbe meno di noi, davvero.»
—
Chibi osserva il disegno.
CHIBI:
«Voglio ancora che si divertano.»
MARA:
«Anch’io.»
CHIBI:
«Abbiamo reso triste la festa.»
MARA:
«Non abbiamo tolto la torta.»
CHIBI:
«Volevi rimpicciolirla.»
MARA:
«Le serve una scala.»
CHIBI:
«Come fanno altrimenti a servire la parte in cima?»
Ridono entrambi.
Quando si calmano, Mara tocca l’ospite silenzioso.
MARA:
«Potrebbe ridere più tardi.»
CHIBI:
«E poi essere di nuovo triste?»
MARA:
«Forse.»
CHIBI:
«Vorrebbe dire che gli altri non l’hanno aiutato?»
MARA:
«Magari avrebbe semplicemente passato un bel momento con loro.»
Chibi sposta una sedia.
CHIBI:
«Allora si siede qui.»
MARA:
«Accanto a tutti gli altri?»
CHIBI:
«Non a un tavolo speciale per i tristi. Sarebbe una festa terribile.»
Mette la tazzina a portata di mano.
MARA:
«E se non vuole raccontare cosa è successo?»
CHIBI:
«La tazzina ce l’ha comunque.»
—
Mara lo guarda sistemare gli altri ospiti.
CHIBI:
«Sei triste?»
MARA:
«Non adesso.»
CHIBI:
«Allora perché lo volevi qui?»
Lei guarda il tavolo di carta.
MARA:
«Volevo sapere se ci sarebbe ancora posto per me, in un giorno in cui lo fossi.»
Chibi smette di spostare le figure.
Poi fa scivolare la scatola dei colori fra loro.
CHIBI:
«Ci sarebbe.»
MARA:
«Anche se non provassi la stessa cosa che provi tu?»
CHIBI:
«Tu potresti essere triste. Io potrei essere contento che tu sia venuta.»
Mara ci pensa.
MARA:
«E io potrei essere contenta di stare con te anche se non va tutto bene.»
CHIBI:
«È più di un sentimento.»
MARA:
«C’è posto.»
Lui guarda il disegno affollato.
Poi aggiunge un’altra striscia di carta.
CHIBI:
«Adesso sì.»
Si voltano verso di noi.
MARA:
«Quando inviti qualcuno ad appartenere—»
CHIBI:
«—fai spazio alla persona che arriva davvero?»
MARA:
«O soltanto al sentimento che speravi portasse con sé?»
Chibi lascia invariato il viso dell’ospite silenzioso.
Disegna qualcuno seduto accanto a lui.
DOMANDA MYTHVEIL:
Alla tua tavola c’è posto per qualcuno che è contento di esserci e che, allo stesso tempo, non sta bene?
Quando dici «vieni come sei», intendi che può portare con sé anche i suoi sentimenti?
GIOCA EPICO. VIVI LA STORIA.
Gioco: World of Darkness
Campagna: Mythveil Chronicles
Tema: Mese 9 · Il Mese dell’Abbondanza · Settimana 2 — Il Banchetto
Una tavola condivisa non richiede cuori identici.
Esplora mondi vivi dove gioia, dolore, speranza e incertezza possono appartenere allo stesso incontro — e nessun personaggio arriva con un solo sentimento.
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MYTHVEIL NOTE:
“Devo Provare la Stessa Cosa?” è un dialogo filosofico originale di Mythveil Chronicles. Il banchetto di carta e le situazioni immaginate sono scene illustrative, non rituali pubblicati. Mara e Chibi rimangono osservatori esterni: non celebrano riti soprannaturali e non pronunciano giuramenti magici.
Il confronto prende spunto da Changeling: The Dreaming, Wraith: The Oblivion e Vampire: The Masquerade senza trattare le loro metafisiche come intercambiabili. Le domande sull’appartenenza emotiva sono un’interpretazione di Mythveil, non affermazioni che i legami soprannaturali garantiscano comprensione o cura.
Il nostro lavoro nasce da un profondo rispetto per autori, designer, artisti, sviluppatori e comunità — dall’epoca originale di White Wolf fino a chi continua a dare vita alla World of Darkness — le cui creazioni rendono possibili queste domande.
