Un altro passo

The Inner Fire · Settimana 4 · Let the Fire Triumph

I cancelli erano aperti.

Finalmente.

La città apparteneva ai vincitori.

I soldati si riversavano attraverso la breccia.

Sugli edifici che appena un'ora prima appartenevano al nemico salivano nuovi stendardi.

—

Eljara:
«Ce l'hanno fatta.»

—

Sean:
«Pare proprio di sì.»

—

Nella piazza conquistata…

trascinarono avanti il comandante nemico.

L'uomo responsabile dell'assedio.

Delle incursioni.

Dei morti.

Lo costrinsero in ginocchio.

—

Migliaia gridarono:

*«Uccidilo!»*

—

Il comandante vittorioso estrasse la spada.

—

Eljara:
«Se mai qualcuno se l'è meritato…»

—

Sean la guardò.

—

Sean:
«Attenta.»

—

Eljara:
«A cosa?»

—

Sean:
«Di solito queste cose cominciano così.»

—

La spada rimase sollevata.

La folla ruggì.

—

Eljara:
«Se lo uccide…»

«…lo ameranno ancora di più.»

—

Sean:
«Lo so.»

—

Eljara:
«E se non lo fa?»

—

Sean osservò le migliaia di persone in attesa.

—

Sean:
«Allora scopriremo se seguivano l'uomo…»

—

«…o il fuoco.»

—

Per un istante…

la spada si abbassò.

Poi qualcuno gridò:

*«Ricordate i bambini!»*

Un altro:

*«Ricordate i morti!»*

—

Il coro tornò.

Più forte.

—

*«UCCIDILO!»*

—

La spada calò.

La folla esplose di gioia.

—

Eljara:
«È finita.»

—

Sean non rispose.

—

Poi arrivarono altri prigionieri.

Ufficiali.

Consiglieri.

Funzionari.

—

Eljara:
«Lo hanno aiutato.»

—

Sean:
«Sì.»

—

Il comandante annuì.

Un'altra esecuzione.

—

Poi mercanti.

Sacerdoti.

Scribi.

Messaggeri.

—

Eljara:
«Non comandavano l'esercito.»

—

Sean:
«No.»

—

Eljara:
«Ma lo sostenevano.»

—

Sean:
«Sì.»

—

Un altro cenno.

Un altro corpo.

—

Eljara:
«Questa decisione è stata più veloce.»

—

Sean:
«Il primo passo di solito è il più difficile.»

—

Poi portarono avanti le famiglie.

Eljara si irrigidì.

—

Eljara:
«No.»

—

Un soldato gridò:

*«I loro figli verranno a cercarci!»*

Un altro:

*«Finiamola adesso!»*

—

Eljara:
«È cominciato con la giustizia.»

—

Sean:
«Sì.»

—

Eljara:
«Poi la sicurezza.»

—

Sean:
«Sì.»

—

Eljara:
«Ora la prevenzione.»

—

Sean:
«Sì.»

—

Lei fissò il comandante.

—

Eljara:
«Quando è diventato il mostro?»

—

Sean guardò i gradini macchiati di sangue.

—

Sean:
«Quale passo?»

—

Eljara:
«Come?»

—

Sean:
«Il comandante nemico?»

«Gli ufficiali?»

«I consiglieri?»

«I mercanti?»

«Le famiglie?»

—

Alzò le spalle.

—

Sean:
«Scegline uno.»

—

Eljara impallidì.

—

Eljara:
«Deve esserci un limite.»

—

Sean:
«C'è.»

—

Eljara:
«Dove?»

—

Sean osservò i festeggiamenti.

—

Sean:
«È diverso per ognuno.»

—

«Un Orco lo supera quando i suoi Boyz smettono di essere guerrieri…»

«…e diventano munizioni.»

—

«Un Nano lo supera quando la roccaforte vale più…»

«…del clan che avrebbe dovuto viverci.»

—

«Un sacerdote lo supera quando la salvezza conta più…»

«…del fatto che qualcuno voglia essere salvato.»

—

«Chi ama lo supera quando trattenere qualcuno…»

«…diventa più importante che amarlo.»

—

«E un guerriero…»

—

Sean guardò verso le esecuzioni.

—

Sean:
«…lo supera quando proteggere il proprio popolo significa…»

«…che nessun altro può più essere trattato come una persona.»

—

Al comandante vittorioso venne offerto un cerchio d'oro.

Esitò.

Poi lo prese.

Migliaia esultarono.

—

Alle sue spalle…

per un solo battito di cuore…

quattro ombre sembrarono crescere alla luce del fuoco.

—

Eljara:
«Sono stati loro a costringerlo?»

—

Sean scosse la testa.

—

Sean:
«È proprio questa la parte che fa paura.»

—

Eljara:
«Allora cosa hanno fatto?»

—

La piazza tacque quando il comandante alzò la mano.

—

Sean:
«Forse niente.»

—

«Forse hanno semplicemente aspettato…»

—

«…per vedere quanto fosse disposto…»

—

«…a dare in pasto al proprio fuoco.»

—

Il comandante parlò.

—

Comandante:
«Stanotte…»

«…faremo in modo che non possa succedere mai più.»

—

La folla ruggì.

—

Eljara:
«Pensa ancora di salvarli.»

—

Sean:
«Probabile.»

—

Eljara:
«E questo rende tutto peggiore.»

—

Sean:
«Molto.»

—

Eljara guardò verso di noi.

—

Eljara:
«È facile dire che noi ci fermeremmo.»

—

«Facile quando non è la nostra vittoria.»

«I nostri morti.»

«La nostra gente.»

«Il nostro nemico.»

—

Guardò di nuovo la città conquistata.

—

Se un solo passo in più potesse dare un senso a tutti i sacrifici fatti finora…

Sean guardò anche lui verso di noi.

—

Lo faresti?

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