Andaluria: Blood & Desire · Monster, Myth & Humanity · Spooky October · Settimana 4 — Oltre il velo

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Il ritratto aveva più di cent’anni.
Eppure la donna raffigurata era identica alla Condesa Ysabela Delamoña IV.
SEAN: «O in questa famiglia si somigliano tutti in maniera impressionante, oppure qualcuno ci sta prendendo per il culo.»
ELJARA: «Le due cose non si escludono.»
Si trovavano nel Castillo del Cardenal, un tempo roccaforte dell’imperatore Arcedrio.
Un secolo prima, l’imperatore era stato rovesciato. I suoi resti riposavano ancora nei sotterranei del castello.
Ma a Jesaña circolava un’altra storia sulla sua caduta.
Si raccontava che Arcedrio sognasse ogni notte una porta sigillata.
Dall’altra parte lo attendeva un essere luminoso, pronto a offrirgli potere eterno, riconoscimento divino e la vittoria sulla morte.
Secondo alcuni, una donna misteriosa lo aveva aiutato a trovare quella porta.
Si chiamava Ysabela Delamoña.
SEAN: «E lui l’ha aperta così, senza pensarci?»
ELJARA: «Secondo la voce che circola, lei non glielo ha mai ordinato.»
SEAN: «E allora che cosa gli ha detto?»
ELJARA: «Gli ha chiesto perché un sovrano scelto dal divino avrebbe dovuto temere una porta chiusa.»
La vicenda ricorda una leggenda iberica medievale: re Rodrigo di Toledo avrebbe aperto una camera proibita, trovandovi una profezia sulla rovina del proprio regno.
Ma la versione andaluriana racconta qualcosa di ancora più inquietante.
L’imperatore aveva aperto la porta convinto che avrebbe contemplato il volto dell’Altissimo.
Invece, aveva incontrato una presenza che aveva assunto esattamente l’aspetto che lui attribuiva a Dio.
SEAN: «Quindi era davvero un dio?»
ELJARA: «Forse abbastanza potente da ingannare un imperatore. Questo non dimostra affatto che fosse divino.»
SEAN: «E la Condesa?»
ELJARA: «In seguito finanziò la rivolta che mise fine al dominio di Arcedrio.»
Sean tornò a osservare il ritratto.
SEAN: «Prima lo convince ad aprire la porta. Poi aiuta a farlo fuori. Che bella coincidenza.»
ELJARA: «Sempre ammesso che la storia sia vera.»
Più tardi, durante il ballo in maschera, incontrarono Ysabela.
SEAN: «Avete mai sentito parlare della porta proibita dell’imperatore?»
La Condesa sorrise.
«La gente racconta storie davvero straordinarie.»
ELJARA: «Alcune, però, continuano a circolare per un motivo.»
Ysabela rivolse un breve sguardo verso le montagne.
«Forse. Ma l’imperatore non sopportava che qualcosa fosse fuori dalla sua portata.»
Poi si allontanò tra gli invitati.
Sean la seguì con gli occhi.
SEAN: «Se sapeva che cosa c’era dietro quella porta, perché non l’ha aperta lei?»
ELJARA: «Forse non poteva.»
SEAN: «E se cent’anni fa serviva un imperatore per aprirla…»
Si interruppe.
«Che cosa serve adesso?»
Fuori dalle mura del castello, la notte sembrava non voler finire mai.
La leggenda del re e la voce sulla Condesa
Secondo un’antica leggenda medievale, re Rodrigo aprì a Toledo una camera che i suoi predecessori avevano mantenuto sigillata. In una versione famosa, all’interno si trovava un forziere con un tessuto raffigurante guerrieri stranieri: un presagio della rovina del regno visigoto. La conquista iniziata nel 711 appartiene alla storia; la stanza profetica appartiene alla narrazione leggendaria. Il volto di Dio non fa parte della versione tradizionale più nota.
Ad Andaluria trasformiamo questo motivo in una diceria. Si mormora che la Condesa abbia indicato ad Arcedrio la porta che gli appariva in sogno, promettendo un incontro con l’Altissimo. Qualcuno sostiene che dietro quel sigillo attendesse un essere capace di assumere l’aspetto desiderato dall’imperatore.
Non è un fatto del canone ufficiale. Nel materiale di Dark Heart of Andaluria, Arcedrio trasse potere da un portale verso i Circles Below nascosto sotto i monti Serracorte. La sua tirannia provocò la rivolta dei Caio, sostenuta economicamente da Ysabela. Il libro conferma anche il suo segreto: la Condesa è una vampira immortale che ha vissuto per secoli fingendo di appartenere a generazioni successive della stessa famiglia.
La leggenda immaginaria non sostituisce questi eventi. Li circonda di domande. Ysabela ha davvero condotto l’imperatore verso il portale? Lo ha ingannato? Oppure sono stati i suoi nemici a inventare il racconto?
SEAN: «Se ha aiutato prima lui e poi i ribelli, qualcosa sotto c’è.»
ELJARA: «Forse. Ma un sospetto non è ancora una prova.»
Il problema fondamentale è la differenza fra potenza e bontà. Un’entità soprannaturale potrebbe conoscere ogni segreto del sovrano, compiere prodigi e presentarsi come una divinità. Nulla di questo garantirebbe che dica la verità.
Arcedrio potrebbe aver seguito i sogni perché desiderava disperatamente ciò che promettevano. Forse non aveva neppure bisogno di essere ingannato.
SEAN: «E la Condesa? Perché non aprire la porta da sola?»
ELJARA: «Perché forse aveva bisogno di un uomo convinto di avere il diritto di farlo.»
A distanza di un secolo, rimane soltanto una storia che nessuno riesce a mettere a tacere. Il mostro era dietro la porta, davanti alla porta o accanto all’imperatore mentre decideva di aprirla?
MONDI CHE RICORDANO
A Mythveil Chronicles, le decisioni dei potenti sopravvivono al loro regno. Voci, patti e porte proibite lasciano conseguenze nel presente. La storia non si azzera.
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Mythveil Chronicles — Worlds That Remember.
