L’ALTRA FACCIA DELL’ERESIA

Warhammer 40.000 · Mese 10 · Spooky October
Settimana III — La via oscura · Sean & Eljara

Sean ed Eljara parlano con un veterano della Legione Nera in un’antica cappella di un’astronave, discutendo di lealtà, tradimento e del prezzo della ribellione.

Quando la lealtà diventa obbedienza, chi ha il diritto di mettere in discussione l’autorità? E che cosa accade quando una ribellione pretende la stessa obbedienza che un tempo combatteva? Esplora legge, potere e conseguenze in NO APPEAL: Adeptus Arbites in una Hive City vivente, la nostra campagna di Wrath & Glory.

L’aquila imperiale è stata rimossa dall’armatura del guerriero.

Non ridipinta.

Non graffiata via.

Rimossa.

Sulla corazza nera rimane soltanto un contorno più chiaro.

Sean osserva il segno.

SEAN:
«Potevi lasciarla dov’era.»

L’enorme guerriero abbassa lo sguardo su di lui.

VAREK:
«L’ho fatto. Per moltissimo tempo.»

ELJARA:
«E poi?»

«Poi ho smesso di credere che rappresentasse ciò che avevo giurato di proteggere.»

Il guerriero dice di chiamarsi Varek.

La sua armatura porta i colori della Legione Nera.

Sul tavolo fra loro c’è un vecchio distintivo di una campagna imperiale.

Sean lo raccoglie.

SEAN:
«Quindi un tempo eri leale.»

VAREK:
«Lo eravamo tutti.»


Varek apre una piccola custodia metallica.

All’interno c’è un frammento annerito di armatura potenziata.

VAREK:
«Credevamo che la Grande Crociata sarebbe finita. Che, una volta terminati i combattimenti, sarebbe arrivata la pace.»

ELJARA:
«Pace per chi?»

«Per l’umanità.»

«E per i mondi che rifiutavano l’Imperatore?»

Varek la guarda.

«Li portavamo alla conformità.»

SEAN:
«Chiedendo gentilmente?»

«Con qualunque mezzo fosse necessario.»

Sean rimette il distintivo sul tavolo.

SEAN:
«Allora forse c’era davvero qualcosa che valeva la pena mettere in discussione.»

Varek annuisce.

VAREK:
«Anche Horus lo credeva.»

ELJARA:
«Horus, però, credeva anche a cose che Erebus voleva fargli credere.»

L’espressione del guerriero si indurisce.

VAREK:
«L’Imperatore ci nascondeva la verità.»

ELJARA:
«È vero. Ma questo non rende affidabile chiunque la riveli.»

Per un momento Varek tace.


VAREK:
«Dimmi, Eljara. Quando un sovrano pretende obbedienza, distrugge chi si rifiuta e nasconde la verità, quando diventa giustificata una ribellione?»

ELJARA:
«Può esserlo.»

Varek sembra sorpreso.

ELJARA:
«Ma questo non giustifica tutto ciò che viene fatto in suo nome.»

VAREK:
«Le rivoluzioni non si vincono senza spargimento di sangue.»

SEAN:
«No. Ma il sangue non rende giusta un’argomentazione.»

Varek posa il frammento annerito accanto al vecchio distintivo.

VAREK:
«Isstvan III.»

Eljara lo osserva.

ELJARA:
«Lì avete ucciso i vostri stessi fratelli.»

«Ci avrebbero fermati.»

«Perché erano rimasti leali.»

«Perché ci avrebbero combattuti.»

SEAN:
«Entrambe le cose possono essere vere.»

Guarda Varek.

SEAN:
«Puoi avere una buona ragione per opporti a qualcuno e fare comunque qualcosa di terribile.»

Varek abbassa gli occhi.

VAREK:
«Conoscevo alcuni di loro.»

ELJARA:
«Avresti permesso loro di non unirsi a voi?»

Il guerriero non risponde.


Sulla parete della cappella è inciso un simbolo del Caos.

Varek lo tocca.

VAREK:
«Voi la chiamate corruzione.»

ELJARA:
«Io lo chiamo un simbolo sotto il quale sono state commesse atrocità.»

«E l’aquila imperiale?»

«Anche sotto quella.»

Varek si volta verso di lei.

VAREK:
«Allora perché una è lealtà e l’altra eresia?»

ELJARA:
«Perché sono i nomi usati dalle potenze contrapposte.»

Sean incrocia le braccia.

SEAN:
«Non significa che uno dei due nomi ci dica chi ha ragione.»

VAREK:
«Allora capite.»

ELJARA:
«Capisco perché qualcuno possa ribellarsi. Non significa che approvi chiunque lo faccia.»

Varek torna a guardare la stella a otto punte.

SEAN:
«Volevi la libertà dall’Imperatore. Perché allora seguire il Caos?»

VAREK:
«Perché ci ha dato il potere di combatterlo.»

SEAN:
«E che cosa chiede in cambio?»

Il guerriero rimane in silenzio.

SEAN:
«Mi domando se tu sia sfuggito a un padrone soltanto per trovarne un altro.»


Eljara prende il vecchio distintivo imperiale.

ELJARA:
«Supponiamo che Horus avesse vinto.»

Varek la guarda.

ELJARA:
«L’Imperatore cade. La ribellione trionfa. Che cosa succede dopo?»

VAREK:
«L’umanità sarebbe libera.»

«Libera di scegliere il proprio futuro?»

«Sì.»

«Sotto l’autorità di chi?»

«Del Signore della Guerra.»

Eljara posa il distintivo.

ELJARA:
«E se un mondo lo rifiutasse?»

Varek non risponde.

ELJARA:
«Se una Legione dissentisse? Se la gente non volesse né Horus né l’Imperatore?»

VAREK:
«Avremmo deciso dopo la guerra.»

SEAN:
«È pericoloso rimandare una cosa simile.»

VAREK:
«È altrettanto pericoloso perdere una guerra mentre si discute su come governare la pace.»

Eljara annuisce lentamente.

ELJARA:
«È vero.»

Guarda il frammento annerito.

ELJARA:
«Ma se nessuno può rifiutare chi promette la libertà, quale libertà ha conquistato?»


I motori della nave rombano sotto i loro piedi.

Varek chiude la custodia.

VAREK:
«Siete venuti aspettandovi un mostro.»

SEAN:
«Mi aspettavo qualcuno che avesse fatto delle scelte.»

«C’è differenza?»

«Dovrebbe esserci.»

Varek guarda il contorno chiaro sulla propria armatura.

VAREK:
«Saresti rimasto leale all’Imperatore?»

Sean riflette per un momento.

SEAN:
«Non lo so.»

Varek sembra sorpreso.

SEAN:
«Posso capire perché lo hai messo in discussione.»

«Eppure ci condanni.»

SEAN:
«Condanno alcune delle cose che avete fatto.»

Lancia un’occhiata al frammento di armatura.

SEAN:
«Non è la stessa cosa.»

Eljara si avvicina alla porta.

ELJARA:
«Ti ribelleresti ancora, sapendo quello che sai adesso?»

Varek la guarda.

VAREK:
«Sì.»

ELJARA:
«Seguiresti ancora Horus?»

I suoi occhi tornano al frammento di Isstvan III.

Segue un lungo silenzio.

VAREK:
«Non lo so.»

Sean lo osserva.

SEAN:
«Allora forse erano due decisioni diverse.»

Varek chiude la custodia.

VAREK:
«Lo erano.»


Sulla soglia Sean si volta ancora.

SEAN:
«Sai, non ho ancora deciso se sei un traditore.»

Varek accenna quasi un sorriso.

VAREK:
«L’Imperium ha deciso.»

SEAN:
«Sì. Ma non è all’Imperium che lo sto chiedendo.»

Eljara è accanto a lui.

ELJARA:
«A volte rifiutare la lealtà è il primo passo per fare ciò che si ritiene giusto.»

Guarda il vecchio distintivo.

ELJARA:
«E a volte quelli che promettono libertà diventano proprio quelli che la sottraggono agli altri.»

La porta della cappella si apre.

Sean si rivolge a noi.

SEAN:
«Se avessi creduto che fosse necessario opporsi all’Imperium, ti saresti unito alla ribellione?»

Eljara guarda il frammento di armatura.

ELJARA:
«E se la ribellione avesse iniziato a pretendere la stessa obbedienza che condannava, avresti continuato?»

La porta si chiude.

Nessuna delle due domande ha ricevuto risposta.


Una legge può proteggere le persone oppure diventare uno strumento nelle mani di chi la controlla. In NO APPEAL · Wrath & Glory, ogni indagine ti costringe a decidere che cosa significhi giustizia all’interno di un impero disumano.

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